STRAGE BRESCIA, CASSAZIONE: MAGGI È IL MANDANTE CERTO

Depositate le motivazioni della sentenza del 20 giugno che ha confermato l’ergastolo per Carlo Maria Maggi, mandante, e Maurizio Tramonte che ha partecipato come esecutore materiale al piano stragista di Piazza della Loggia -

di Tiziana Di Giovannandrea 12 settembre 2017

“Il compendio probatorio acquisito nei confronti di Maggi non lascia alcuno spazio per dubitare del suo ruolo organizzativo” nella strage di Brescia (28 maggio 1974, otto morti e 102 feriti) “sul quale convergono non solo le dichiarazioni accusatorie di Tramonte e di Digilio, ma tutti gli altri elementi indiziari".

In questo modo la Corte di Cassazione, con il deposito delle motivazioni della sentenza del 20 giugno, ha confermato l’ergastolo per i neofascisti di Ordine Nuovo Carlo Maria Maggi, mandante, e Maurizio Tramonte, partecipe come esecutore materiale al piano stragista.

Ad avviso dei giudici “il riferimento al ruolo organizzativo svolto dal Maggi nell’organizzazione della ‘ strage di Piazza della Loggia ‘ deve essere ritenuto incontroverso e corroborato dal compendio probatorio” acquisito nei diversi gradi di giudizio.

Quanto a Tramonte, la Suprema Corte rileva che è lui stesso “dal luglio 1995 fino alla sua ritrattazione, avvenuta il 14 maggio 2002″ - e ritenuta inattendibile - ad aver ammesso “di aver partecipato a una pluralità di riunioni in casa di Gian Gastone Romani, nel corso delle quali Maggi aveva illustrato ai presenti le proprie teorie eversive e gli sviluppi stragisti che ne sarebbero derivati".

ll dato processuale della partecipazione di Tramonte alle riunioni - compresa quella nella quale si pianificò la strage di Brescia - “nell’ambiente dell’eversione di estrema destra veneta” è ” incontroverso “.

Dopo il verdetto della Cassazione Maggi, che ha 80 anni e gravi problemi di salute, è ai domiciliari a Venezia dove vive, mentre Maurizio Tramonte (65 anni) è detenuto in Portogallo dove si era rifugiato poco prima della sentenza definitiva. Dopo la fine del processo di appello bis non era stata disposta alcuna misura cautelare nei confronti dei condannati come il divieto di espatrio e il ritiro del passaporto.

Così dopo 43 anni, 11 processi e vari depistaggi è stata scritta la parola ‘fine’ a uno degli attentati più gravi degli ‘anni di piombo’

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http://www.corriere.it/cronache/17_giugno_20/strage-brescia-sentenza-definitiva-ergastolo-due-terroristi-neri-e226baf4-55f4-11e7-84f0-6ec2e28c1893.shtml

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/06/20/news/strage_di_brescia_cassazione-168626988/

https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_piazza_della_Loggia

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