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“PROVVEDIMENTI PER LA DIFESA DELLA RAZZA ITALIANA”

Il 17 novembre del 1938, il regime fascista varava il Regio Decreto Legge n. 1728, intitolato “Provvedimenti per la difesa della razza italiana”.
Due giorni prima era stato approvato il Regio decreto legge n. 1779, intitolato “Integrazione e coordinamento in unico testo delle norme già emanate per la difesa della razza nella Scuola italiana”.
Proprio in quei giorni, quindi, Mussolini e il suo governo dittatoriale davano il via al pacchetto complessivo delle famigerate leggi antiebraiche, sottoscritte dal re Vittorio Emanuele III, che prepararono la Shoah in Italia.
Gli ebrei d'Italia, per la sola colpa di essere nati, furono investiti da una legislazione discriminatoria sul diritto all'istruzione, sul diritto al lavoro, sul diritto di possesso e su tutti i più elementari diritti civili di cui ogni uomo ha bisogno per vivere.
Una storia toccante, narrata da Francesca Costantini nel libro I luoghi della Memoria Ebraica di Milano, riguarda il dottor Gino Neppi, dipendente del Comune di Milano, responsabile di una condotta nella zona di Baggio alla periferia della città, dal 1932 al dicembre 1938.
A seguito delle leggi antiebraiche a Gino Neppi fu ordinato di abbandonare il suo posto di medico di reparto.
Gli venne però consentito di proseguire l'attività come libero professionista, avendo partecipato alla Prima guerra mondiale.
Al dottor Neppi fu affidata la condotta medica in via Panfilo Castaldi 27 a Milano.
Per sei giorni alla settimana l'ambulatorio fu messo a disposizione della Comunità Ebraica, dalle 15 alle 18.
L'ambulatorio, all'attività del quale partecipò un'equipe straordinaria di medici ebrei espulsi dagli ospedali dalle leggi fasciste, operò per tre anni, fino alla chiusura che avvenne l'8 settembre 1943, quando iniziò l'occupazione nazista a Milano.
Nell'ambulatorio furono curati circa 2000 pazienti ebrei milanesi e centinaia di ebrei stranieri bisognosi di assistenza.
Gino Neppi che continuò a visitare i pazienti nel suo studio privato, venne catturato il 6 novembre 1943, portato a San Vittore e deportato ad Auschwitz con il convoglio del 6 dicembre 1943.
Morì in luogo e data ignoti dopo il settembre del 1944.
Nella ricorrenza del Giorno della Memoria una pietra d'inciampo verrà posta in via Boscovich 30, a Milano, ultima residenza del dottor Gino Neppi.

Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano

 

  30.11.18 21:00:00 , a cura di Lombardia (contattaci), categorie: Attività in Lombardia, Celebrazioni, Comunicati, Comitati Provinciali, Novità, Razzismo, Memoria, Fascismo, Cultura
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