Firma anche tu per l’Acqua Pubblica
23 Aprile 2010
Prende il via, questo fine settimana, la Campagna di raccolta firme per i tre referendum
sull’acqua, presentati dal Forum dei movimenti per l’acqua. L’obiettivo che si prefiggono i
promotori è quello di raccogliere 600 mila firme entro l’estate.
Il cartello del Comitato promotore
comprende 70 comitati locali, e poi organizzazioni religiose ( cattoliche e non), ambientalisti,
giornali e riviste,
sindacati di base, pezzi di Cgil, oltre 200 sindaci che si sono impegnati a
inserire l’acqua bene comune negli statuti comunali.
La campagna referendaria ha lo scopo di disinnescare gli effetti del " Decreto Ronchi"
( approvato il 18 Novembre 2009), con cui il governo
di centro-destra ha ampliato un
processo di privatizzazione dei servizi pubblici locali, di dismissione della proprietà pubblica e
delle relative infrastrutture,
un percorso si smantellamento del ruolo del soggetto pubblico,
avviato in Italia da oltre 15 anni, che non ha eguali in Europa.
A rendere ancora più grave l’approvazione del provvedimento, vi è il fatto che esso sia stato
approvato ignorando
il consenso popolare che soltanto 2 anni fa si era raccolto intorno alla
legge d’iniziativa popolare per l’acqua pubblica (raccolte 400 mila firme), ancora ferma
in Parlamento.
Ma vediamo, nel dettaglio i 3 quesiti:
- 1º quesito
- abrogare le gestioni private e miste, individuate
come sacche di malaffare pubblico-privato
- 2º quesito
- abrogare quel modello ibrido rappresentato dalle
società pubbliche, fisiologicamente orientate al mercato, e a
trattare l’acqua come un bene economico ad alta valenza
commerciale
- 3º quesito
- abrogare quelle norme che consentono al gestore
di fare profitti sulla tariffa e quindi sulla bolletta, caricandola
sulle tasche dei cittadini di circa il 7%.
Suscitando molte polemiche, anche il partito dell’
Italia dei
Valori ha presentato un suo
referendum sull’acqua che
però, nella sostanza,
non chiede la
ripubblicazione di
questo bene comune "senza se e senza ma", ma lascia
aperta la
libertà di scelta sulla
gestione pubblica,
mista o
prinvata.
Diversa è la
filosofia che sottende alle richieste dei
movimenti per l’acqua pubblica, che è
ben esplicitata dallo
slogan che accompagna la campagna:
"L’acqua non si vende. Fuori dall’acqua il mercato, fuori
i profitti dall’acqua".
Se il
’buon giorno si vede dal mattino’, la
raccolta firma parte sotto la spinta della soluzione
positiva del
caso Aprilia.
Dopo
5 anni il comune laziale decide di riprendere il
controllo pubblico sull’acqua,
tagliando fuori
la
privatizzata Acqualatina. È il risultato di una lunga battaglia nel territorio. Il
primo caso in
Italia, il
secondo in
Europa dopo
Parigi.
Non a caso, poi si è scelta la data del
24-25 Aprile per partire con la
raccolta firme.
Vi è un profondo legame, un
filo rosso che lega la
difesa dei
Beni Comuni alla
difesa
della
Costituzione ed alla
Resistenza, di cui la
"carta" è figlia.
“65 anni fa la Resistenza di migliaia di donne e uomini liberava il Paese dalla dittatuta
e dal fascismo, costruendo tutte e tutti assieme lo spazio comune della democrazia.
Dal patrimonio di quell’esperienza nascono le energie e gli ideali di altre migliaia di donne
e uomini che oggi si battono per l’acqua e i diritti fondamentali”. Così scrive il
Forum dei
movimenti per l’acqua.
L’
ANPI Nazionale, che aderisce all’iniziativa in un suo comunicato dichiara che:
“L’acqua non può diventare fonte di profitti. È un bene comune e come tale deve essere
salvaguardato con forza. In virtù di questo l’Anpi sostiene la battaglia avviata dal Forum
italiano dei movimenti per l’acqua e impegna
a tal fine tutte le sue strutture”.
Ad evidenziare questa relazione, in questi giorni il
Comitato Promotore ha così risposto,
in maniera secca e perentoria, al tentativo di
Forza Nuova di accreditarsi all’interno
del
Forum, dando sostegno ai referendum:
“Il Comitato Promotore intende ribadire che la lotta per l’acqua come bene comune e
diritto umano universale è parte di una concezione del mondo e della società che, pur
nelle diversità delle esperienze che la promuovono, nasce da valori comuni che fanno
dell’antifascismo, dell’antirazzismo e della solidarietà
fra i popoli e le persone il proprio
elemento costituente”.
Per concludere, l’
acqua si difende andando a
firmare i referendum a partire dal
24 Aprile.
A
Voghera vi aspettiamo il
25 Aprile, davanti al
cinema Arlecchino ( in via
xx Settembre),
in concomitanza con le
celebrazioni per il
65º Anniversario della Liberazione.
Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito del
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.