La procura tedesca di Bonn ha accusato Samuel Kunz, presunta guardia del Lager di
Belzec (allestito vicino alla città polacca di Lublino) di aver partecipato all’eleminazione di circa
430mila ebrei.
Kunz, 88 anni, è inoltre accusato di aver ucciso personalmente una decina di ebrei.
Ucraino di nascita, era stato arruolato dall’Armata Rossa, fatto prigioniero dalla Wehrmacht e
internato nel campo di Chelm, Kunz era poi entrato a far parte dei "Trawniki", i collaborazionisti
ucraini e russi al servizio dei nazisti, incaricati dello sterminio nei Lager del Terzo Reich.
All’incriminazione del cosidetto "Boia di Belzec" si è arrivati indagando su di un altro presunto
criminale nazista, John Demjanjuk, il cittadino americano ( ex ucraino), attualmente
sotto processo a Monaco di Baviera per aver collaborato allo sterminio di
circa 27mila ebrei
nel Lager di Sobibor in Polonia.
Kunz ha negato di aver avuto delle responsabilità personali in quegli eccidi.