1.400.000 firme. Sono quelle raccolte in tutta Italia per i
tre referendum sull’acqua pubblica
contro la sua privatizzazione. Una partecipazione popolare sorprendente che dimostra come
l’argomento sia sentito nella popolazione, che vuole impedire che questo "Bene Comune"
diventi una merce.
Oggi i promotori hanno depositato le firme raccolte in Cassazione.
Un muro di 200 scatoloni costruito, in Piazza Navona, scatola su scatola, davanti al quale si è
svolta un vera e propria festa, con artisti e i rappresentanti delle associazioni e dei comitati
territoriali. Per quanto riguarda la Provincia di Pavia le firme certificate ammontano ad oltre
12.000, frutto dell’impegno di almeno un centinaio di scrivani e autenticatori che hanno
allestito ben 110 banchetti in tutto il territorio pavese.
Alla fine della mattinata le firme sono state consegnate presso piazza Cavour, luogo dove si
trova, appunto, la Corte di Cassazione.
Ora lo scopo del comitato promotore del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua è quello di
mantenere alta l’attenzione e la partecipazione di tutti i cittadini al dibattito
sull’acquabenecomune che si svilupperà ancora nei prossimi mesi fino alla data prefissata
per i referendum.
Per questo motivo, durante una conferenza stampa, è stato annunciato che il prossimo
appuntamento del "popolo dell’acqua" è per
il prossimo 18-19 Settembre a Firenze, dove si
terrà l’assemblea dei movimenti per l’acqua, per stabilire quali saranno le modalità del
percorso da seguire per rendere viva questa sacrosanta campagna referendaria in difesa
dei beni comuni che sono indissolubilmente legati alla difesa di valori e dei diritti sanciti
dalla nostra Costituzione.