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Collettivo Jacopo Dentici

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   Il "mito" Corbari - Forlì: la città rende omaggio
    ai partigiani simbolo della Resistenza forlivese

17 Agosto 2010


Anche quest’anno il Comune di Forlì ricorda
l’estremo sacrificio dei partigiani Iris Versari,
Silvio Corbari**, Adriano Casadei
e Arturo
Spazzoli
, uccisi il 18 agosto 1944 da nazisti e
fascisti a Ca’ Cornio nelle colline di
Modigliana e a Castrocaro. Successivamente
i loro corpi senza vita furono appesi ai
lampioni di Piazza Saffi. La comunità forlivese
inoltre renderà omaggio al partigiano Tonino
Spazzoli
, ucciso il 19 agosto 1944 nei pressi
di Coccolia, dopo esser stato torturato in
carcere e costretto ad assistere alla macabra
esposizione del cadavere del fratello e degli
altri patrioti forlivesi in Piazza Saffi.

Per mantenere viva la memoria del martirio e dei valori democratici, sono stati programmati
alcuni eventi: martedì 17 agosto alle ore 21.15 in Piazzetta della Misura si terrà il "Concerto sotto
le stelle"
della Banda città di Forlì, cui presenzierà Gabriella Tronconi, Assessore alle Politiche
Educative e Formative;

mercoledì 18 agosto, fin dalle prime ore del mattino ai due lampioni di Piazza Saffi di fronte a
Palazzo Albertini, verranno posizionate corone commemorative che resteranno esposte per
l’intera giornata. Inoltre il Presidente del Consiglio Paolo Ragazzini alle ore 16.00 sarà presente a
Bocconi per la posa della targa commemorativa al partigiano Luciano Pagliai;
domenica 22 agosto il Presidente Paolo Ragazzini, con il gonfalone del Comune di Forlì interverrà
alla manifestazione organizzata dal Coordinamento Provinciale per i Luoghi della Memoria,
a Ca’ Cornio di San Valentino, fra i Comuni Modigliana e Tredozio, luogo dell’eccidio.



Articolo pubblicato sul sito web "Romagna Oggi.it" in data 16 Agosto 2010

 

* Silvio Corbari ( Sirio) e la sua banda (Battaglione Corbari nota anche come Banda Corbari)
sono entrati nella leggenda della Resistenza forlivese. Corbari divenne una spina nel fianco per
nazisti e fascisti terrorizzati dai suoi attacchi improvvisi e di estrema audacia contro i loro
presidi in Romagna, creando attorno a sé fama di leggendario eroe, inesorabile contro ogni
prepotenza ed oppressione.
Insofferente a qualsiasi condizionamento o ordine calato dall’alto agì quasi sempre in maniera
autonoma. Divenuto un simbolo della lotta partigiana, tanto che la voce popolare lo faceva
presente ovunque, ne ingigantiva le azioni e gliene attribuiva altre da lui mai compiute, grazie
ad un delatore fu arrestato insiema a Iris Versari, Arturo Spazzoli, Adriano Casadei il
18 agosto 1944. Per la sua cattura furono mobilitati ben 200/300 uomini tra soldati del
reparto scelto del "Battaglione Mussolini" e un’intera compagnia della I Divisione "Alpen
Jäger"
. Lo sfregio dei loro corpi, dopo la morte, fu significativo della volontà dei nazifascisti di
uccidere, oltre al fisico, il mito rappresentato da Corbari e dai suoi compagni.
Sivio Corbari ed i componenti del suo gruppo sono stati insigniti di Medaglia d’Oro al Valore
Militare
alla memoria.
Tra i vari libri che narrano della gesta di Silvio Corbari segnaliamo il ricordo, a tratti struggente,
che ne fa Pino Cacucci nel libro "Ribelli" (Feltrinelli 2001), ed il film di Valentino Orsini,
del 1970, "Corbari" con Giuliano Gemma e Tina Aumont.

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