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Collettivo Jacopo Dentici

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   Inaugurata mostra sul partigiano
   Teresio Olivelli a Cassina Valsassina

02 Agosto 2010

Fernando Manzoni

Inagurata a Cassina Valsassina la mostra sul partigiano Teresio Olivelli** ,
esposizione che sarà aperta al pubblico per qualche settimana nei locali della Sala Civica
di fronte alla chiesa del paese.


Oltre all’inaugurazione della mostra (predisposta dell’Azione Cattolica di Vigevano), è stato
presentato il nuovo aspetto della piazza Teresio Olivelli ridisegnata con dei lavori di
modernizzazione come box interrati, parcheggi coperti e due nuove aree per i cittadini, l’angolo
"relax" con delle panche e una bellissima fontana e infine la zona spettacolo con un palco e
una pista di ballo.
La piazza, ha spiegato il sindaco di Cassina, Roberto Combi, è stata inaugurata nel 1964,
subendo nel passare degli anni diversi cambiamenti, come quello del 1982 e l’ultimo, iniziato con
l’amministrazione precedente e concluso in queste settimane.
"La piazza porta il nome di un patriota" ha affermato Combi, "nella targa indicativa
abbiamo voluto appositamente non mettere la data perchè, gli ideali di Olivelli
rappresentano un patrimonio storico, che vanno più in là della persona stessa"
ha
continuato il primo cittadino di Cassina, concludendo con un invito a tutti a tenere ben in alto i
valori trasmessi da gente come Olivelli, "che si possono delineare in tre concetti:
libertà, giustizia e solidarietà"
.
Presenti alla cerimonia, oltre a Monsignor Bruno Molinari, Vicario episcopale di Lecco, diverse
autorità dell’altopiano, Pierfranco Mastalli ricercatore dell’Anpi, Eleonora Albano rappresentante
del Prefetto
di Lecco, gli Alpini del Comune di Vigevano e la presidente del comitato lecchese
dell’Anpi, Giancarla Pessina.
Monsignor Molinari ha parlato di Olivelli come esempio di eroismo cristiano, definendolo
un "ribelle per amore", Gianfranco Mastalli ha definito Olivelli come "figura esemplare
per la Resistenza e pilastro per la costruzione della democrazia in Italia"
.
Per Eleonora Albano (prefettura) "Gli ideali di Olivelli sono attuali, perché rispettano le
istituzioni in un momento in cui è molto diffusa la sfiducia verso di esse"
ricalcando
l’importanza di ricordare sempre "persone esemplari come lui".
Le parole più toccanti però le ha portate proprio la presidente dell’Anpi di Lecco,
Giancarla Pessina, parlando di "lezione di storia per tutti ma soprattutto per le madri (visto
che la mamma di Olivelli era di Cassina Valsassina) che hanno perso i figli in guerra per
amore della patria"
.
"I tempi sono cambiati" ha affermato Pessina nel suo discorso, "ma non dobbiamo
cancellare dalla memoria ricordi del passato, perchè fatti tragici come guerre e dittature
potrebbero ancora accadere"
aggiungendo che "ci vogliono persone semplici come i
partigiani di una volta"
; "la Resistenza" ha concluso "non deve essere solo memoria del
passato, ma deve essere presente nei giovani di oggi, perchè altri giovani anni indietro
morirono per offrire loro la libertà di cui oggi godiamo"
.



Articolo pubblicato sul sito web "Valsassina news" in data 31 Luglio 2010

 

** Teresio Olivelli partigiano delle "Fiamme Verdi", formazioni di impronta cattolica, frequentò
il ginnasio a Mortara ed il liceo a Vigevano.
Come allievo del collegio Ghislieri, si iscrisse poi all’Università di Pavia in giurisprudenza,
laureandosi in Diritto amministrativo
Morì nel campo di concentramento di Hersbruck (Germania) il 17 gennaio 1945.
A Teresio Olivelli fu conferita la medaglia d’Oro al valor militare.

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