Niente privatizzazione dell’acqua, almeno per il momento, in Lombardia.
L’approvazione del Progetto di Legge per la riorganizzazione dei servizi idrici, prevista durante
Giunta Regionale del 5 Agosto è saltata.
Il governatore Roberto Formigoni ha dovuto frenare per le numerose proteste e prese di
posizione contrarie al recepimento del Decreto Ronchi da parte
del governo lombardo.
Numerose sono state le critiche piovute addosso al presidente della Regione Lombardia ed al
suo assessore all’Ambiente Marcello Raimondi.
A protestare non sono stati solo i Comitati per l’Acqua Pubblica e l’opposizione di
centro-sinistra, ma pure i comuni lombardi, in primis Letizia Moratti (PDL) sindaco di Milano
ed Attilio Fontana (Lega Nord) sindaco di Varese, che ricopre anche la carica di presidente
dell’ANCI Lombardia.
Ma Formigoni non vuole recedere. Giura di non volere privatizzazione l’acqua, tacciando di
faciloneria chi si opposto al suo progetto di legge, promettendo che a Settembre verrà riproposta
la questione, magari già alla ripresa delle riunioni del Consiglio Regionale.
Prima però sarà richiesto il "parere positivo" da parte dei comuni, che, per ora, non sembra
affatto semplice ottenere.