dal sito web "lettera 43.it"
Nuovi documenti personali delle unità naziste che operavano nel campo di sterminio di Auschwitz sono stati trovati in Bassa Slesia, nel Sud-ovest della Polonia.
Siamo vicini alla Giornata della Memoria della Shoah, ogni anno il 27 gennaio, e dopo le ultime notizie relative al rinvenimento in Germania del protocollo che ha
siglato la missione anti-ebrea degli uomini di Hitler all’inizio della seconda guerra Mondiale, questa volta si tratta del rinvenimento di tre casse di documenti,
trovate scavando nel terreno polacco.
Dentro le casse vi sarebbero carte d’identità militari, libretti delle vaccinazioni e altri documenti personali di oltre cento cittadini tedeschi che prestavano vari servizi nel campo di Auschwitz.
Come ha riferito il settimanale locale Nowiny Jeleniogorskie, sono statti due ricercatori tedeschi e un loro collega polacco a ritrovare i documenti: il fatto è stato reso noto dal museo dell’ex Lager
di Auschwitz.
La notevole importanza scientifica e storica dei fogli ritrovati è stata subito evidente, anche perché potrebbero essere utili per la ricerca di persone responsabili di crimini compiuti durante la guerra.
IL MUSEO DELL'EX LAGER APRE UN’INCHIESTA. Ed è subito nata la polemica relativa alla tre casse: il polacco che ha messo a disposizione la scavatrice per estrarle, non si è
infatti opposto alla richiesta dei due tedeschi di poter trasferire la documentazione nazista in Germania. D’altra parte i gestori del il Museo dell’ex Lager si sono sentiti sfuggire dalle mani dei preziosi reperti storici
ed hanno denunciato l’illegalità del trasferimento oltre confine, chiedendo alla giustizia polacca di aprire un’inchiesta sulla vicenda. «Il materiale appartiene di giustizia allo Stato».
Ma il polacco, Mieczyslaw Bojko, che ha ricevuto 5 mila euro dai tedeschi dello Schwarzwald in cambio del suo aiuto, ha commmentato nel corso di un’intervista: «Non ho avuto scrupoli, ritengo che certe cose dovrebbero cadere nell’oblio. Se invece fossero stati documenti relativi ai prigionieri avrei preso un’altra decisione».
Quanto al luogo di ritrovamento delle tre casse, secondo Bojko si trattava di un corridoio segreto che nel 1945 apparteneva alla Germania, ma di fatto si trovava in zona polacca.