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   Italia, targa per Claretta Petacci a Mezzegra

30 Gennaio 2012

dal sito web "E-il mensile.it online"

Ha scatenato molte polemiche l’iniziativa dell’Unione nazionale combattenti di Como della Repubblica sociale italiana di commemorare anche Claretta Petacci sulla croce di Mezzegra che oggi ricorda Benito Mussolini, nel luogo in cui i due amanti furono fucilati il 28 aprile 1945.

La proposta di aggiungere il nome dell’amante di Mussolini e le foto di entrambi ha già ricevuto il via libera della giunta leghista del paese. “Il nostro è un omaggio a una donna coraggiosa, innamorata, che si è buttata davanti ai fucili sperando di salvare la vita al duce”, ha detto il presidente dell’associazione di ex repubblichini, Mario Nicollini.

La cerimonia in cui verranno approntate le modifiche alla targa si svolgerà il 29 aprile prossimo, in occasione del 67esimo anniversario della morte di Mussolini e della sua donna. Sono 27 anni che il gruppo di militanti fascisti si batte per realizzare l’iniziativa. “Tutti gli anni ci ritroviamo a Mezzegra per ricordare la morte di Mussolini. Quest’anno abbiamo chiesto anche l’intervento del parroco per benedire la croce, dopo che saranno stati aggiunti il nome di Claretta e la foto di entrambi”, ha aggiunto Nicollini.

L’Anpi di Como ha espresso la propria disapprovazione, dichiarando che si tratta di una decisione gravissima.





Articolo pubblicato sul sito web "E-il mensile.it online" in data 30 Gennaio 2012

 

 

Queste le dichiarazioni del Presidente dell’Anpi Como Guglielmo Invernizzi:

«Il Comune ha fatto una delibera e ha già accolto questa iniziativa: siamo contrari a questa operazione. Muoveremo tutti i passi istituzionali e cercheremo di impedirlo o di esprimere tutta la nostra amarezza. Nonostante una Costituzione antifascista è grave che ci sia ancora qualcuno che aiuti i fascisti in queste manifestazioni. È solo uno dei passi che si stanno facendo per costruire un "percorso storico", si parla anche di un museo sulle ultime 72 ore di Mussolini, con la scusa di portare i turisti. Ci sono una serie di segnali che ci preoccupano moltissimo.»

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