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Collettivo Jacopo Dentici

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   NO TAV: il movimento non si ferma

28 Gennaio 2012


Dopo gli arresti di Giovedì 26 Gennaio i NO TAV sono ritornati in piazza ancora una volta pacificamente, oggi a Torino, per ripetere che quella contro l’Alta Velocit&ageave; è una battaglia, diffusa e popolare contro un’opera che mangia il territorio e beneficia pochi. Si è sfilato anche in segno di solidarietà nei confronti delle persone arrestate con l’accusa di aver partecipato alle violenze durante le manifestazioni dell’estate scorsa in Val di Susa. Sotto la sede della Regione sono stati scaricati bossoli di lacrimogeni e pezzi di filo spinato (le macerie di Chiomonte) e delimitato la zona con del nastro rosso a simulando un finto cantiere di interesse strategico. Prima dell’arrivo in piazza Castello si è svolto l’incontro con i lavoratori della Wagon Lits, che presidiano da Dicembre l’atrio della stazione di "Porta Nuova" per difendere il posto di lavoro ed i collegamenti ferroviari da Nord a Sud, poi il corteo, nel cuore della città, visibilità massima perché, a Roma, lunedì prossimo sarà siglato il nuovo trattato tra Italia e Francia per la Torino-Lione (che sarà in seguito sottoposto ai parlamenti nazionali).

Sono scesi in piazza tutti assieme a dimostrare che il movimento è "uno solo".
«Uniti ed unici» lo slogan che proviene dal corteo. Segnaliamo tra le varie adesioni alla manifestazione quella dell’Area della Cgil che vogliamo 30 kb (in formato pdf).
Il prossimo appuntamento è già stato fissato. Sarà il 25 Febbraio quando la "scena" tornerà in Val Susa, per un corteo nazionale, da Bussoleno a Susa, dove sotto lo stesso striscione, sfileranno comitati ed amministatori pubblici con fascia tricolore, circostanza che metterà ancora in difficoltà chi si ostina a dividere il movimento tra "buoni" e "cattivi".

 

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