Testata  

MAI PIÙ IN ITALIA E NEL MONDO MONUMENTI AI FASCISTI!

Roberto Rossi su l’Unità del 9 ottobre 2012
Ecco l’Italia ‘finto smemorata’ che incoraggia i rigurgiti fascisti
http://www.unita.it/italia/quell-italia-che-accetta-br-il-revisionismo-fascista-1.453578

L’ANPI HA DENUNCIATO ALLA PROCURA IL SINDACO DI AFFILE
La Segreteria nazionale ANPI ha deliberato di sporgere formale denuncia presso la Procura della Repubblica di Tivoli contro il Sindaco di Affile, Ercole Viri, ed altri eventuali compartecipi, a seguito dell’erezione del monumento-sacrario a Rodolfo Graziani, per vari reati (apologia del fascismo, apologia di delitti ed altri reati previsti dalla legge Mancino).

“Con la denuncia - presentata il 20 settembre si precisa in un comunicato - si chiederà anche che la Procura compia accertamenti sulle modalità della realizzazione del monumento con fondi pubblici, ai fini di ulteriori valutazioni. È stato dunque dato mandato al legale dell’ANPI di procedere".
Il monumento-sacrario al generale Graziani, firmatario delle leggi razziali e criminale di guerra condannato a 19 anni di carcere, è stata realizzato beneficiando di un contributo di 180 mila euro stanziati dalla Regione Lazio, guidata dall’ex governatrice, Renata Polverini.

Rassegna Stampa:
roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_ottobre_5/affile-anpi-denuncia-sindaco-sacrario-graziani-2112120494764.shtml
roma.repubblica.it/cronaca/2012/10/05/news/mausoleo_di_graziani_l_anpi_presenta_denuncia-43924379/
articolo21.org/2012/10/sacrario-graziani-lanpi-denuncia-il-sindaco-di-affile/
paesesera.it/Header/Multimedia/Foto-del-giorno/Mausoleo-a-Graziani-l-Anpi-denuncia-il-sindaco-di-Affile
pubblicogiornale.it/politica/anche-lanpi-denuncia-il-sindaco-di-affile-per-il-mausoleo-a-graziani/
link permanente a questa pagina: http://anpi.it/a785/

Tra le tante segnalazioni di disgusto per la realizzazione del sacrario dedicato a Rodolfo Graziani a cura del comune di Affile e finanziato dalla Regione Lazio, riportiamo le seguenti:

–Comunicato dell’ANPI provinciale Lecco

–Al Ministro dell’ Interno
Roma

Egr. Sig. Ministro,
con la presente, nella nostra qualità di cittadini e di iscritti all’ A.N.P.I., protestiamo energicamente contro di Lei e contro il Suo Governo, che è stato eccezionale nel TAGLIARE le pensioni alla povera gente e nell’aumentare le tasse, mentre non è stato capace di creare neanche un nuovo posto di lavoro. Inoltre, il Governo Monti, di cui Lei è un insigne componente, è stato totalmente passivo di fronte ai rigurgiti di fascismo, che inquinano la nostra società.
Proprio per questo, Le ricordiamo che in diverse parti d’Italia sono state prese iniziative per esaltare esponenti del mai abbastanza deprecato regime fascista. Il tutto nella totale passività di codesto Governo.
Tanto per essere chiari, sottolineiamo che la storia d’Italia insegna che in passato i governanti italiani, prima hanno affamato il popolo con le tasse, la disoccupazione, la guerra, e, poi, l’hanno privato della Libertà, instaurando regimi autoritari.
Il richiamare l’attenzione sui rigurgito di neofascismo nel nostro paese non è una semplice prassi, bensì è una necessità attuale e concreta.
Difatti, ad Affile (Roma) sono stati spesi 130.000 euro, soldi della Regione Lazio, per erigere un mausoleo a Rodolfo Graziani.
Orbene, l’erezione di un mausoleo ad un esponente di primissimo piano del passato regime fascista repubblichino integra il reato di apologia di fascismo, previsto dalla nostra legislazione penale.
Inoltre, tale atto è assolutamente contrario allo spirito ed alla lettera della nostra Costituzione, che condanna il regime fascista, tutti i suoi esponenti e la ricostituzione di qualunque partito che si richiami al fascismo.
Tutto ciò premesso e ritenuto, a nome degli Antifascisti Italiani e Mondiali
LE CHIEDIAMO
Di sciogliere, per attentato alla Costituzione, sia il consiglio comunale di Affile, che il consiglio della Regione Lazio. La nostra richiesta è oltremodo fondata, ove si consideri che Rodolfo Graziani, Ministro della guerra nella repubblica fantoccio di Salò, è un noto criminale di guerra, che negli anni dal 1935 al 1936 ha usato in Etiopia i gas nervini, vietati dalle Convenzioni Internazionali e sempre nello stesso paese, negli anni successivi ha compiuto per rappresaglia stragi inaudite.
Nel dopoguerra, il poco signore Graziani, è stato condannato da un Tribunale Italiani alla pena di anni 19 di reclusione, di cui una parte scontati, per collaborazionismo con i nazisti.
Inoltre, Lei deve provvedere a demolire questo monumento funerario, che suona come una gravissima offesa ai popoli etiopi e libici, che, nel secolo scorso, hanno tanto sofferto a causa del colonialismo italiano, che, nel periodo fascista, si è distinto per aver operato deportazioni di massa e pulizia etnica.
Per rispetto ai centinaia di migliaia di Partigiani morti combattendo contro i nazisti, per riguardo ai militari alleati caduti per liberare l’Italia e l’Europa dal nazifascismo ed in omaggio alla tradizione democratica dell’Europa occidentale, ci auguriamo che Lei provveda ad abbattere fisicamente il monumento a Rodolfo Graziani.
Speriamo, inoltre, che Lei abbia la voglia ed il peso politico per realizzarlo scioglimento del Consiglio Comunale di Affile e del Consiglio Regionale del Lazio.
Difatti, non è concepibile che lo stato Italiano onori chi si è posto al servizio di Hitler ed ha combattuto contro i propri fratelli.
In caso contrario, vuol dire che l’Italia ha cessato di essere una Repubblica Democratica ed è diventata una dittatura fascista appena mascherata.
Del resto, le parole “Patria” ed “Onore” incise sulla facciata del mausoleo a Graziani, suonano come un’offesa alla intelligenza e alla dignità degli Italiani, che hanno visto il camerata Graziani combattere non per la “PATRIA”, ma per la Germania nazista, e come una mancanza di rispetto verso i cugini Francesi, che ancora oggi ricordano di essere stati, il 10 giugno 1940, aggrediti alle spalle, senza nessuna ragione, dal regime fascista. I fascisti, cioè, hanno pugnalato alle spalle uno stato vicino storicamente amico.
Vigliacchi!… Altro che onore!
Gli italiani, sinceri democratici, prendono le debite distanze da questo monumento e da ciò che esso rappresenta.
Essi intendono onorare i benefattori dell’umanità, non i criminali di guerra!
Mai più in Italia e nel mondo monumenti ai fascisti!

Mirco Castellani e Meri Nardi

–Lettera aperta per il sindaco del comune di Affile (Roma)

Egregio Signor Sindaco,
dal Corriere della sera dello scorso 30 settembre, sono rimasto stupefatto e allibito, nel leggere l’articolo nel quale veniva scritto che la sua Amministrazione ha fatto realizzare e ha inaugurato un sacrario intitolato al Maresciallo d’Italia Rodolfo Graziani, e che l’opera è costata circa 127.000 Euro, finanziati dalla Regione Lazio, la cui Presidente si è dimessa travolta dallo scandalo degli sprechi di denaro pubblico.

Ritengo opportuno ricordarle che il Maresciallo Graziani fu uno dei più sanguinari assassini del colonialismo italiano, in Cirenaica e in Etiopia.

A lui si deve la deportazione di oltre centomila libici nei lager di Sirte, dopo una lunghissima e massacrante marcia a piedi nel deserto.

A lui si deve la strage del clero in Etiopia.

A lui l’uso massiccio e criminale di gas velenosi in Libia e nel Corno d’Africa.

E’ anche opportuno ricordare che sempre lui, nel 1948, fu condannato a 19 anni di carcere per alto tradimento a causa della sua partecipazione alla Repubblica di Salò.

Come cittadino orgoglioso di essere figlio della Repubblica Italiana, sorta dalle macerie del fascismo e liberata, grazie al sacrificio di migliaia di uomini e donne della Resistenza, dall’occupazione nazista e dai sanguinari gerarchi fascisti, tra i quali figura il Maresciallo Graziani, oltre a esprimerle il mio più totale sdegno e disprezzo per l’azione compiuta dalla sua Amministrazione Comunale.

Con la presente le chiedo, sperando che facciano altrettanto i suoi concittadini che si riconoscono nei valori della libertà e della Costituzione nata dalla Resistenza, che venga rimosso quanto prima il vergognoso sacrario, e che venga assunta da lei e dalla sua amministrazione un’iniziativa finalizzata alla diffusione della memoria di chi liberò il nostro Paese dalla tirannia fascista.

Vito Carchia, cittadino di Sesto San Giovanni - Medaglia d’Oro della Resistenza - componente il Comitato provinciale dell’ANPI di Milano.

L’ANPI di Rosignano esprime il proprio sdegno per la sentenza della procura di Stoccarda che ha archiviato l’inchiesta per la strage nazista di S.Anna di Stazzema. Una sentenza incomprensibile alla luce del processo storico che ha portato la Germania attuale ad una profonda revisione critica del proprio passato con una condanna senza appello dell’esperienza nazista. Se in Italia si usano soldi pubblici per erigere monumenti ad un criminale di guerra come il Generale Rodolfo Graziani, o si intitolano strade a gerarchi fascisti, in Germania tutto ciò non sarebbe possibile per le leggi rigorose che vietano il richiamo anche simbolico all’esperienza nazista.
Per questo sorprende e addolora che di fronte al meticoloso lavoro dei giudici del Tribunale militare di La Spezia che portarono all’identificazione e alla condanna di dieci imputati con la pena dell’ergastolo, da parte delle autorità tedesche, si sia prima rifiutata l’estradizione e ora, con questa sentenza, addirittura archiviata l’inchiesta su una delle più efferate stragi di civili compiute in Italia dai nazifascisti.
Vale la pena di ricordare che la strage fu “prevalentemente di anziani, donne e bambini” come recita il capo di imputazione della procura di Spezia; il numero delle vittime si aggira tra 457 e 560; di questi i ragazzi e i bambini ammazzati furono 116 di cui il più piccolo aveva solo 20 giorni. Una strage di civili che possiamo inscrivere tra “i peggiori delitti delle guerre moderne” per usare le parole del pubblico accusatore,il generale Telford Taylor, al processo di Norimberga.
Bisogna che il governo intervenga per chiedere giustizia ! Bisogna che la regione Toscana che è stata la regione più colpita d’Italia dal fenomeno delle stragi nazifasciste, intervenga per chiedere giustizia!e non può esserci giustizia se non c’è esecutività delle pene e se non c’è giustizia viene meno anche la democrazia.
Per questo l’ANPI fa proprie le parole del presidente del parlamento europeo, ,il tedesco Martin Shulz il quale a S. Anna di Stazzema nel 68° anniversario della strage così si esprimeva: “E’ assurdo,inconcepibile, inaccettabile che tutto questo accada…. Questi criminali vanno perseguitati fino alla fine dei loro giorni”.

ANPI ROSIGNANO
3.10.2012

Io sottoscritto Fulvio Castellani, delego l’Avv. Francesco Mandarano al deposito del presente atto di denuncia- querela.

Tavola della Pace Bergamo

  09.10.12 10:00:00 , a cura di Lombardia (contattaci), categorie: Comunicati, Antifascismo, Resistenza, Novità, Memoria, Cultura
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