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REGIONE LOMBARDIA, “DIMENTICA RADICI DELLA REPUBBLICA”

Stamattina, 3-marzo 2015, come capogruppo del ” patto civico” in Consiglio Regionale presenterò un’interrogazione alla Giunta Regionale per conoscere le iniziative che organizzeranno in occasione dell’anniversario della Resistenza. Desideriamo sottolineare così l’importanza di celebrare, nella nostra Regione, il ricordo di una pagina che ha cambiato la storia del nostro Paese. Anche in controtendenza alle derive celebrative di altro genere che, purtroppo, ogni tanto vengono proposte in Lombardia.

Lucia Castellano

Copia dell’interrogazione nell’allegato.

La risposta della Giunta regionale lombarda all’interrogazione sui 70 anni della resistenza. In sostanza non organizzano nulla. Vi allego anche il mio comunicato..

Comunicato stampa

70° DELLA RESISTENZA: NESSUNA INIZIATIVA DALLA REGIONE.

LEGA MARCIA SU ROMA

E DIMENTICA RADICI DELLA REPUBBLICA

 

Dichiarazione di Lucia Castellano,

capogruppo regionale Patto Civico

“La Lega marcia su Roma e mette nel dimenticatoio i valori fondanti della Repubblica. Il prossimo 25 aprile ricorrerà il settantesimo anniversario della Liberazione. E oggi abbiamo appreso dalle parole del sottosegretario Fermi che Regione Lombardia non ha organizzato alcuna iniziativa per ripercorrere e commemorare l’evento. Uno schiaffo inaccettabile alle radici condivise del Paese e a chi ha combattuto per la libertà di noi tutti".

La denuncia è di Lucia Castellano, capogruppo regionale del Patto Civico, che oggi in Aula ha presentato un’interrogazione a risposta immediata chiedendo conto alla Giunta di quale programma stesse predisponendo in occasione del settantesimo della Resistenza.

“Secondo il sottosegretario non ci sarebbero risorse per finanziare la legge 1 del 2010 che prevede il sostegno alle attività di studio e ricordo sui fondamenti dell’assetto repubblicano. Eppure i soldi per organizzare convegni omofobi li trovano. E vanno pure in piazza insieme a CasaPound. Proprio ora che, secondo le stime delle forze di polizia, 150 mila nuovi fascisti aderiscono a movimenti che si rifanno ai valori del nazismo e che promuovono eventi e manifestazioni, in un panorama europeo dove emergono pesanti rigurgiti xenofobi. Proprio ora che occorrerebbe tenere ancor più alto il livello di attenzione e memoria.

La Resistenza ha rappresentato un momento di unità nazionale e dovrebbe costituire punto di riferimento irrinunciabile per tutte le forze politiche che si definiscono democratiche. Non possiamo davvero tollerare che Regione Lombardia si sottragga alla celebrazione dei fondamenti del nostro ordinamento costituzionale, nato sui valori dell’antifascismo, della Resistenza e della lotta di Liberazione".

 

COSA HA FATTO LA LOMBARDIA PER IL 70° DELLA LIBERAZIONE?  NIENTE

11 marzo 2015

Che fine ha fatto l’interrogazione presentata dal Gruppo “Patto civico – per Ambrosoli”, per conoscere cosa fa e cosa intende fare la la Regione Lombardia per il 70° anniversario della Resistenza? La domanda l’avevamo posta qualche giorno fa. La risposta è prontamente arrivata: praticamente nulla, perché una legge ci sarebbe, e da cinque anni, ma non è stata mai finanziata; e dunque non ci sono mezzi per fare iniziative. Il tutto condito con qualche parola di circostanza, nella più assoluta vaghezza. Il gruppo che aveva presentato l’interrogazione si è dichiarato, ovviamente, insoddisfatto. E con ragione. Ma il caso merita una piccola riflessione, partendo dal fatto specifico, ossia dall’approvazione all’unanimità di quella legge regionale, (18 gennaio 2010, n.1 intitolata “Sostegno alle attività di studio e memoria sui fondamenti e lo sviluppo dell’assetto democratico della Repubblica”) - forse già con la riserva mentale, da parte di alcuni che scommettevano sul fatto che non se ne sarebbe fatto nulla. Così - spiega il presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia - in effetti, è stato: nelle gestioni precedenti e in quella attuale, quella legge non è mai stata finanziata; ed evidentemente ciò è avvenuto non per le ragioni addotte nella risposta, perché in tanti altri casi si è provveduto, anche in tempi difficili, ma in questa, no; non si è dato neppure un euro. E non si è pensato a nessuna iniziativa, neppure a quelle che non costano niente, come una seduta aperta del Consiglio Regionale, dedicata al 70° o tanti altri eventi che, pure, in vari luoghi d’Italia, sono stati fatti e si fanno. Chi governa la Lombardia, oggi, preferisce i cortei e le manifestazioni romane, piuttosto che il ricordo delle pagine migliori della nostra storia, evidentemente; se no, forse qualche idea su possibili iniziative, a questi amministratori, sarebbe venuta, mentre in Italia ne stanno nascendo tante, anche senza costi o con costi irrilevanti. È dunque un giudizio politico severo, quello che si deve esprimere, in questo e in altri casi consimili, perché per tanti amministratori l’autonomia significa semplicemente collocarsi fuori dalla storia. E non è cosa né commendevole, né tanto meno civile. Colgo l’occasione per ricordare a tutti coloro che lavorano nell’ANPI, che di leggi a sostegno della memoria e della Resistenza e dei fondamenti della Repubblica ce ne sono diverse, ma non sappiamo quanto siano attuate e finanziate e con quale esito. Ci attende dunque un bel compito: compiere una verifica, con cura e attenzione; e premere, là dove le leggi regionali ci sono, perché esse vengano finanziate e attuate e, dove non ci sono, perché il problema venga affrontato ne i Consigli regionali e risolto rapidamente". “Bisogna farne una questione politica - sottolinea Smuraglia - di questa insensibilità storica che aleggia nel nostro Paese e lo rende meno civile e meno democratico di quanto meriterebbe. Perché un Paese che non ha fondamenti comuni, che non si cura della propria storia e non ne favorisce la conoscenza e il ricordo, è un Paese che è condannato alla decadenza ed al degrado. E noi aspiriamo, invece, a vivere in un Paese in cui ci sia il culto della storia, della Resistenza, della Costituzione, insomma dei nostri valori fondamentali. Io spero che queste parole vengano, da tutta l’ANPI, considerate per quello che sono: un convinto e forte invito ad un robusto impegno democratico per promuovere con sollecitudine un vero e radicale mutamento di rotta".

  11.03.15 12:00:00 , a cura di Lombardia (contattaci), categorie: Attività in Lombardia, Comunicati, ANPI Regionale, Antifascismo, Resistenza, Novità, Memoria, Anniversari, Ricorrenze, Cultura, Documenti
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