Testata  

BUSTO ARSIZIO, “EROI SOTTO LA TOGA”

Teatro Sociale - Busto Arsizio, Venerdì 17 giugno 2016 - ore 17,00

EROI SOTTO LA TOGA

Avvocati e Magistrati nella Resistenza

Le loro voci a cura di Paola Belsito, Gaetano Pacchi e della Commissione Cultura dell’Ordine degli Avvocati di Firenze con PAOLA BELSITO ADRIANO FRERI GAETANO PACCHI

Intermezzi musicali alla chitarra ROBERTO CECCHETTO

Selezione e montaggio delle immagini Massimo Conti e Stefano Murana Luci GIOVANNI D’APOLITO

 

I TEMI

INTRODUZIONE

  • Il ricordo degli avvocati che combatterono e si immolarono per la libertà. Piero Calamandrei (Discorso del 5 novembre 1947)
  • La memoria dei magistrati che parteciparono alla Resistenza. Piero Calamandrei (Elogio dei giudici scritto da un avvocato)
  • Il dovere di onorare il ricordo. Francesco Berti Arnoaldi Veli, avvocato del Foro di Bologna (Viaggio con l’amico - Morte e vita di Giuliano Benassi)

 

L’ANTEFATTO. IL RACCONTO DEGLI AVVENIMENTI DEL 25 LUGLIO DALLA VOCE DI AVVOCATI PARTIGIANI.

  • Massimo Ottolenghi, avvocato del Foro di Torino (Per un pezzo di patria)

 

L’INCITAMENTO ALLA LOTTA NELLE PAROLE DEI PROTAGONISTI.

  • Duccio Galimberti, avvocato di Cuneo (Discorso del 26 luglio 1943)
  • Silvio Trentin, avvocato del Foro di Treviso ("Appello ai Veneti guardia avanzata della nazione italiana” del 1° novembre 1943)

 

GLI EVENTI DAL 25 LUGLIO ALL’8 SETTEMBRE 1943 NARRATI DA AVVOCATI PARTIGIANI. -

  • Massimo Ottolenghi, avvocato del Foro di Torino (Per un pezzo di patria)

 

L’INIZIO DI “TUTTO": L’8 SETTEMBRE 1943.

  • Un giovinetto di diciassette anni (che aderì alla Resistenza e, poi, diventerà avvocato) racconta ciò che quel giorno vede accadere a Bologna.

Francesco Berti Arnoaldi Veli, avvocato del Foro di Bologna (Viaggio con l’amico - Morte e vita di Giuliano Benassi)

 

“ERA GIUNTA L’ORA DI RESISTERE". -

  • Piero Calamandrei (Discorso pronunciato il 17 gennaio 1954 per commemorare il decimo anniversario della fucilazione dei sette fratelli Cervi);
  • Quel giorno a Cuneo. Giocondo ("Dino") Giacosa, avvocato del Foro di Cuneo

 

I GIORNI IMMEDIATAMENTE DOPO L’8 SETTEMBRE.

  • Quello che accade a Torino visto da un giudice partigiano. Alessandro Galante Garrone, magistrato del Tribunale di Torino (Il mite giacobino)
  • Gli avvenimenti che si verificarono a Milano narrati da un avvocato partigiano. Mario Boneschi, avvocato del Foro di Milano (L’occhio del testimone)

 

L’ATTEGGIAMENTO DELLA MAGISTRATURA IN GENERALE DOPO L’8 SETTEMBRE NEL RACCONTO DI DUE GIUDICI PARTIGIANI.

  • Domenico Peretti Griva, magistrato della Corte di Appello di Torino (Esperienze e riflessioni di un magistrato) -
  • Alessandro Galante Garrone, magistrato del Tribunale di Torino (Profili del ‘900)

 

IL DOVERE E LA DIGNITÀ QUALI MOTIVI PER RESISTERE AL REGIME DA PARTE DELLA MAGISTRATURA.

  • Il pensiero di Domenico Peretti Griva, magistrato della Corte di Appello di Torino (Esperienze e riflessioni di un magistrato)
  • La “insubordinazione” di un magistrato partigiano, in servizio a Firenze, dopo l’8 settembre. Luigi Bianchi d’Espinosa (Lettera al Presidente del Tribunale di Firenze)
  • La “insofferenza” di Mario Tradardi, magistrato del Tribunale de L’Aquila

 

I GIUDICI PARTIGIANI.

  • La figura di Giovanni Colli, magistrato di Torino e partigiano, nel racconto di un collega. Domenico Peretti Griva (Esperienze e riflessioni di un magistrato) -
  • Il ruolo di Giovanni Colli nella Resistenza raccontato dallo stesso. Giovanni Colli (Pagine di una storia privata) -
  • La figura del magistrato combattente Mario Tradardi descritta da Ettore Troilo, avvocato del Foro di Milano (Commemorazione di Mario Tradardi del 17 dicembre 1944)

 

LE RAGIONI DI UNA “SCELTA". LA “SPINTA” ALLA RESISTENZA.

  • Giorgio Agosti, magistrato del Tribunale di Torino (Lettera del 4 aprile 1944 a Dante Livio Bianco) -
  • Francesco Berti, avvocato del Foro di Firenze (Diario di un anno)

 

LA DECISIONE DI ADERIRE ALLA RESISTENZA SENZA SECONDI FINI.

  • Giorgio Agosti, magistrato del Tribunale di Torino (Lettera del 12 giugno 1944 a Dante Livio Bianco)
  • L’ammirazione, espressa da un giudice, per le persone che si sono opposte al fascismo. Mario Finzi, magistrato del Tribunale di Bologna (Lettera ad un’amica del gennaio 1944)
  • Alessandro Galante Garrone, magistrato del Tribunale di Torino (Il mite giacobino) -
  • Eugenio Artom, avvocato del Foro di Firenze (Lettera del 9 dicembre 1944)

 

LO SPIRITO DI SACRIFICIO E LO SPREZZO DEL PERICOLO NELL’INTRAPRENDERE LA LOTTA PARTIGIANA RACCONTATI DAI GIUDICI.

  • Cosimo Orrù, magistrato del Tribunale di Busto Arsizio (Lettera ad un amico del 21 giugno 1944) -
  • Mario Finzi, magistrato del Tribunale di Bologna (Lettera ad un’amica del gennaio 1944)
  • Alessandro Galante Garrone, magistrato del Tribunale di Torino (Il mite giacobino)

 

LA PASSIONE PER LA PATRIA, A COSTO DI SACRIFICARE GLI AFFETTI, QUALE SPINTA AD ENTRARE NELLA RESISTENZA NELLE PAROLE DEGLI AVVOCATI.

  • Mario Tradardi, Sostituto Procuratore del Re presso il Tribunale de L’Aquila (Lettera a Evandro De Petris)
  • Francesco Daveri, avvocato del Foro di Piacenza (Lettera alla moglie del 7 giugno 1944)
  • Ugo Baglivo, avvocato (Lettera alla moglie del marzo 1944)
  • Ettore Troilo, avvocato del Foro di Milano (Discorso per la celebrazione della “Brigata Maiella")

 

IL RISCATTO DELL’ONORE DELL’ITALIA E DELLA DIGNITÀ NAZIONALE QUALE MOTIVAZIONE PER ADERIRE ALLA RESISTENZA.

  • Ettore Troilo, avvocato del Foro di Milano (Discorso del 15 luglio 1945 in occasione dello scioglimento della “Brigata Maiella")
  • Dante Livio Bianco, avvocato del Foro di Torino (Guerra partigiana) -
  • Enea Fergnani, avvocato del Foro di Milano (Un uomo e tre numeri)

 

L’ATTIVITÀ CLANDESTINA DEGLI AVVOCATI E DEI MAGISTRATI CHE PARTECIPARONO ALLA RESISTENZA. IL RUOLO E L’ATTIVITÀ DELLE DONNE.

  • Eugenio Artom, avvocato del Foro di Firenze (Lettera del 9 dicembre 1944)
  • Adone Zoli, avvocato del Foro di Firenze ("Acqua limacciosa sotto «Ponti sull’Arno»")
  • Giovanni Valcavi, avvocato del Foro di Varese (Ricordi - Vita professionale e pubblica per il diritto e per Varese)
  • Mario Boneschi, avvocato di Milano (L’occhio del testimone)
  • Leopoldo Gasparotto, avvocato del Foro di Milano (Lettera del 18 novembre 1943 alla moglie Nuccia)
  • Alessandro Galante Garrone, magistrato del Tribunale di Torino (Il mite giacobino)
  • Una donna - che eserciterà la professione di avvocato a Torino - nelle file partigiane. L’attività clandestina di Bianca Guidetti Serra (Intervista del 29 maggio 2009)
  • Alberto Predieri, avvocato del Foro di Firenze (Ragionamenti intorno alla guerra partigiana)

 

L’ARRESTO E LA TORTURA IN CARCERE.

  • Paolo Barile, avvocato del Foro di Firenze (Intervista del 2 giugno 2000)
  • Cosimo Orrù, magistrato del Tribunale di Busto Arsizio (Lettera ad un amico)
  • Paolo Barile, avvocato del Foro di Firenze (Il ritorno della tortura)
  • Il ricordo del sacrificio eroico di Enrico Bocci, avvocato del Foro di Firenze e animatore di “Radio Cora” nelle parole di Piero Calamandrei (Discorso del 5 novembre 1947)

 

CONCLUSIONE.

  • L’eccidio di Ferrara: tre avvocati e un magistrato cadono avvinti in un’unica toga sotto le mitragliatrici di squadre fasciste. Piero Calamandrei (Discorso del 15 novembre 1950)

 

 

  24.06.16 17:00:00 , a cura di Lombardia (contattaci), categorie: Attività in Lombardia, Commenti e dibattiti, Iniziative, Celebrazioni, Comunicati, ANPI Regionale, Antifascismo, Resistenza, Comitati Provinciali, Libri, Resistenza, Sezioni, Novità, Memoria, Testimonianze, Cultura
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