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ANCHE L’ANPI LUINO CONTRO L’INTITOLAZIONE DI UNA VIA A GIORGIO ALMIRANTE

Il professor Rossi: “Solo prendendo le distanze da una simile proposta il sindaco Pellicini potrà dimostrare di essere il sindaco di tutti”

Dopo la presa di posizione di Alessandro Franzetti, in riferimento alla proposta dell’ex consigliere di maggioranza Mario Contini, relativa ad intitolare una via o una piazza di Luino a Giorgio Almirante, interviene anche l’ANPI Luino, e lo fa tramite le parole del proprio presidente, il professor Emilio Rossi. “Ritengo che il sindaco, come autorità super partes, debba soprassedere di fronte a richieste di questo tipo, conservando una posizione di equidistanza. Solo così potrà dimostrare di essere il sindaco di tutti“.

“L’intitolazione di una via o di una piazza dovrebbe perpetuare la memoria di un personaggio che abbia speso le migliori energie per il suo territorio. In passato è stata ad esempio inutilmente avanzata la proposta di intitolare una via a Francesco Branca, fondatore del Corriere del Verbano, un settimanale che ha dato lustro a Luino ed ha contribuito a favorire una crescita politica, culturale ed economica della nostra città. In una provincia come la nostra bagnata dal sangue di coloro che combatterono gli invasori tedeschi sul S. Martino,  dove dodici giovani partigiani della Gera di Voldomino che lottavano per restituirci la libertà soffocata dal fascismo furono barbaramente uccisi dalle brigate nere e dai nazifascisti, in un paese dove un eroico sacerdote, don Piero Folli fu incarcerato e   fatto segno delle più efferate crudeltà per aver favorito l’espatrio di Ebrei e perseguitati politici, l’iniziativa proposta troverebbe una fiera opposizione”.

È, infatti, storicamente provato che nel maggio 1944, Giorgio Almirante, come capo Gabinetto del ministro della Repubblica sociale Italiana Mezzasoma, firmò un manifesto nel quale, con riferimento alle formazioni partigiane, diceva tra l’altro: ‘Gli sbandati e gli appartenenti alle bande dovranno presentarsi a tutti i posti militari e di polizia italiani e germanici entro le ore 24 del 25 maggio. Tutti coloro che non si saranno presentati saranno considerati fuori legge e passati per le armi mediante fucilazione nella schiena’”.

“Una figura controversa dunque, come dimostrano anche le condanne riportate a più riprese, per collaborazionismo con le truppe naziste, per apologia del fascismo, per vilipendio degli Organi Costituzionali dello Stato, ecc. Nel 1938, inoltre, Almirante fu tra i firmatari del Manifesto della Razza le cui conseguenze furono lo sterminio di sei milioni di ebrei, 7000 italiani nei campi di concentramento nazisti”. Conclude così la nota firmata dal presidente dell’ANPI Luino, Emilio Rossi.

 

  23.11.17 12:00:00 , a cura di Lombardia (contattaci), categorie: Attività in Lombardia, Comunicati, Antifascismo, Resistenza, Sezioni, Spettacoli, Novità, Razzismo, Nazismo, Fascismo, Cultura
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