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GRAVE SENTENZA DELLA IV SEZIONE DELLA CORTE D'ASSISE DI MILANO

L'Anpi provinciale di Milano ha appreso con profondo sconcerto la grave decisione della IV Sezione della Corte d'Appello di Milano che ha assolto i 16 neofascisti condannati in primo grado, in violazione dell'articolo 5 della legge Scelba, per la manifestazione svoltasi a Milano il 29 aprile 2013, a ricordo di Sergio Ramelli e di Enrico Pedenovi. L'Anpi ha sempre condannato la brutale aggressione del giovane Ramelli e l'uccisione di Enrico Pedenovi da parte dei terroristi di Prima Linea. Il ricordo di quei sanguinosi episodi si è sempre però tradotto, nel corso degli anni, in manifestazioni di aperta apologia del fascismo, caratterizzate da saluti romani, dalla chiamata del presente, da esposizione di croci celtiche, in aperta contrapposizione ai principi sanciti dalla Costituzione repubblicana e alle leggi Scelba e Mancino. Il Pubblico Ministero aveva chiesto, per i fatti svoltisi il 29 aprile 2013, la conferma delle condanne, ma la Corte di Appello, dopo oltre due ore di camera di consiglio, ha deciso per l'assoluzione di tutti gli imputati. Questa grave sentenza, nonostante la nostra incalzante richiesta di condanne esemplari a chi fa apologia di fascismo, arreca ancora una volta una profonda ferita alla nostra Città, alle sue tradizione democratiche e antifasciste.

 

Roberto Cenati – Presidente Anpi Provinciale di Milano

 

Milano, 13 settembre 2019

  13.09.19 12:00:00 , a cura di Lombardia (contattaci), categorie: Attività in Lombardia, Commenti e dibattiti, Comunicati, Comitati Provinciali, Sezioni, Novità, Razzismo, Memoria, Neofascismo, Cultura
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