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È MANCATO IL COMPAGNO FRANCESCO NEZOSI

È MANCATO IL COMPAGNO FRANCESCO NEZOSI

L'ANPI Provinciale di Bergamo esprime profondo cordoglio per la scomparsa della staffetta partigiana, Francesco Nezosi, classe 1930. Il male che sta colpendo le nostre comunità, ci priva di un testimone lucido della battaglia di Fonteno e della vita delle Brigate partigiane della Val Calepio - Val Cavallina e dell'Alto Sebino. Un antifascista instancabile che è sempre stato attivo nell'ANPI, da quella di Cinisello Balsamo alle Sezioni bergamasche. Ha costruito un legame profondo e fecondo con i luoghi della memoria della Resistenza bergamasca e non mancava mai agli appuntamenti celebrativi e commemorativi. La voglia di trasmettere la storia e la memoria della Resistenza unitamente alla difesa dei valori della Costituzione sono state le stelle polari che hanno guidato la vita di Francesco Nazosi.

Grazie Franco, che la terra ti sia lieve.

Mauro Magistrati - Presidente ANPI Provinciale di Bergamo

Bergamo, 21 marzo 2020

 


Ieri, 20 marzo, nel tardo pomeriggio, è mancato il compagno Francesco Nezosi di Fonteno.
Desideriamo ricordarlo con il comunicato della sez. A.N.P.I. di Endine Gaiano di cui era iscritto.
Franco era molto presente anche nelle attività della Casa-Museo La Resistenza. Da ultimo, lo scorso luglio, ha incontrato i ragazzi del CRE di Carobbio degli Angeli, raccontando commosso la sua adolescenza e la scelta compiuta e i ragazzi, coetanei del Francesco di allora, lo ascoltarono commossi.
Le compagne e i compagni della sezione ti abbracciano e sono vicini ai familiari.

 

Fonteno,20 marzo 2020

Ciao Francesco, staffetta porta ordini partigiana


Francesco Nezosi, classe 1930, testimone della battaglia di Fonteno del 31 agosto 1944, ci ha lasciato quest’oggi. Della sua operosa vita ci rimane una viva testimonianza di fitti ricordi custoditi da una mente lucida di giovanotto nonostante quest’ anno avrebbe compiuto novant’anni. Il fratello di Francesco, classe 1920, rientrato dalla Russia con i piedi congelati si aggrega alla brigata partigiana: “Francesco Nullo” di Giustizia e Libertà. Fonteno, la battaglia, i rastrellamenti, e quella pistola che un fascista gli punta allo stomaco chiedendoli di rivelare dove fosse nascosto il fratello partigiano sono tra i ricordi indelebili di Francesco, che neppure lo scorrere del tempo d’una vita può cancellare. Nel ricordo di quei tempi cupi Francesco è un ragazzo di 14 anni che non rivela dove sono i partigiani e giustifica a chi lo interroga i suoi spostamenti tra i boschi come la necessità del tempo di procurarsi la legna. Diventa così una staffetta per la necessità di avvertire il fratello e il cugino che i fascisti li stanno cercando. E’ tra i pochi che è a conoscenza della radio ricetrasmittente che è nascosta proprio a Fonteno nella casa di Pierino Pedretti perché vi era in quel luogo un buon segnale per la ricetrasmissione. Superfluo ricordare che l’ uso della radio ricetrasmittente era proibito all’epoca. Francesco assiste alla cattura di Pierino e sente gli spari che lo feriranno. Pierino verrà barbaramente ucciso poco dopo dai nazifascisti. I ricordi si fanno fluidi e avvolgenti man mano il racconto e la commozione di Francesco coinvolge anche noi che ascoltiamo le sue parole sulle vicende della 53 esima Brigata Garibaldi e della Francesco Nullo. Elenca dettagli, sensazioni, descrivendoci la paura di quei drammatici istanti. Ricorda quando conobbe il comandante Giovanni Brasi, “Montagna” che veniva ospitato a casa sua durante la lotta di Resistenza, per un pasto caldo o per lavarsi. Ricorda i partigiani, il comandante Giorgio Paglia, la popolazione che li aiutava, don Mocchi, parroco di Fonteno. Ricorda quando conobbe Giuseppe Brighenti, Brach e la loro profonda amicizia. D’un tratto le sue parole riportano il ricordo al 1995. Brach giunto a Fonteno in visita a Francesco gli confida che gli rimangono pochi mesi di vita. E’ suo desiderio che Francesco diventi custode e protegga la lapide in via Campello a Fonteno posta a memoria della battaglia del 31 agosto 1944. Francesco accetta l’incarico al punto che il legame con i luoghi della storia diventeranno appuntamenti precisi in cui credere. Il Monumento al Colletto, la Malga Lunga, i luoghi della battaglia, i tener vivo il ricordo attraverso le lapidi e i monumenti della Resistenza. Propose in una riunione di sezione che ci si attivasse per dedicare una lapide ricordo al suo amico Pierino Pedretti e una alla Cascina Fudrighì sempre a Fonteno, dove vennero rinchiusi i nazisti catturati. Nel gennaio appena trascorso era entusiasta nell’apprendere del progetto a cui si sta lavorando per istituire un sentiero della Memoria che coinvolga le Amministrazioni dei Comuni limitrofi ai luoghi della battaglia di Fonteno, l’Anpi Provinciale e le Anpi del territorio. La sua attiva partecipazione nell’Anpi di Bergamo degli anni 60, successivamente a Cinisello Balsamo ed infine a Endine sono il frutto di un sentito legame di amicizie maturate con il tempo. Ha mantenuto un affetto particolare anche con l’Anpi Valle Calepio Valle Cavallina, Lovere e Valle Camonica, Treviglio e Clusone. Mancherai a tutti noi Francesco per la tua energia e il desiderio di ricordare la storia e i suoi protagonisti. Ti ricorderemo Francesco. Avremo cura dei Monumenti e della storia della Battaglia di Fonteno. La Camminata della fine di giugno da Fonteno al Colletto sarà un appuntamento fisso per ogni anno a venire. Sulla piazza di Fonteno, Ongaro Parroci, che tanto amavi ci parrà di vederti ancora mentre ci racconti quel 31 agosto 44 e noi resistenti di oggi commossi da quel ricordo cammineremo fino al Monumento al Colletto con il tuo dolce ricordo nel cuore.

Ti abbracciamo commossi

 

  21.03.20 12:00:00 , a cura di Lombardia (contattaci), categorie: Attività in Lombardia, Comunicati, Antifascismo, Resistenza, Comitati Provinciali, Sezioni, Novità, Memoria, Testimonianze, Commemorazioni, Cultura
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