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ALDO SUSANI CI HA LASCIATO

ALDO SUSANI CI HA LASCIATO

Per un compagno.
Memoria di Aldo Susani
Nella tempesta di questa terribile epidemia, anche Aldo Susani ci ha lasciato.
È una notizia che non avremmo voluto ricevere, certo non in circostanze come queste, che tolgono a tutti la consolazione della condivisione del lutto e la possibilità di ricordare tutti assieme il compagno scomparso.
Aldo è stato per noi, generazione di mezzo dell’antifascismo e dell’Anpi, venuti dopo i grandi protagonisti della Resistenza, una sorta di anello di congiunzione. Aveva avuto occasione di crescere sotto l’insegnamento di Giovanni Mirotti e poi aveva vissuto da testimone e da giovanissimo protagonista le tragiche vicende del dopoguerra. Presente all’uccisione degli operai comunisti di Casale Francesco Zamproni e Piero Bruschi da parte dell’agrario fascista Giovanni Toninelli, il 29 marzo 1948 a Somaglia, Aldo partecipò a tutte le iniziative del Partito comunista dall’infuocato dopoguerra fino allo scioglimento del Partito.
Aldo era un militante di base, formato, come usava allora, alla storia dell’antifascismo e del movimento operaio. Assieme alla cugina Rosetta e al formidabile gruppo di attivisti che diedero vita a Casale a quella che ora appare come una vera e propria epopea, fu uno dei più instancabili propugnatori degli ideali comunisti e di sinistra.
Sarà assolutamente necessario ricostruire con puntiglio la vicenda umana e politica di Aldo Susani. E l’Anpi se ne farà carico.
Ora però ci preme soprattutto ricordare di Aldo non soltanto la dedizione agli ideali politici che l’hanno animato per tutta la vita, ma soprattutto un aspetto del suo carattere: la sensibilità e la dolcezza. Coloro che lo hanno frequentato negli anni non possono ricordare una sgarberia, men che meno un’offesa. Ha avuto un’anima sensibile, e un tratto davvero nobile, sempre attento agli interlocutori e capace di sentimenti d’amicizia intensi.
Questo non gli impediva di discutere con vivida passionalità, soprattutto di un problema di cui aveva grande cruccio: la mancanza di unità del popolo di sinistra.
Proprio per il suo tratto umanissimo, è stato uno stupendo compagno nelle feste, nelle cantate degli inni tradizionali del movimento operaio e dell’antifascismo, insieme con Rosetta, con la quale formava un duo formidabile.
Per questa ragione i modi della sua morte, in un contesto in cui la scomparsa di una persona diventa un fatto di terribile normalità e alla fine anonima, non gli rendono merito.
Noi, suoi compagni di ideali e di vita associativa, gli tributiamo quell’onore e quell’affetto che spesso la vita quotidiana impedisce di esprimere, ma che Aldo meritava in sommo grado. E a noi si associano tutti i compagni dell’Anpi provinciale,
per i quali Aldo era un esempio di antifascismo coerente e di grande, grandissima umanità.
Addio, compagno! ti terremo per sempre nel nostro sacrario, in un abbraccio ideale con i protagonisti della Liberazione e tutti coloro che hanno dedicato la loro vita alla causa dell’emancipazione degli sfruttati.

ANPI  provinciale del Lodigiano

 

  07.04.20 18:00:00 , a cura di Lombardia (contattaci), categorie: Attività in Lombardia, Commenti e dibattiti, Comunicati, Comitati Provinciali, Sezioni, Novità, Memoria, Testimonianze, Commemorazioni, Cultura
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