Testata  

PATRIZIA POZZI CI HA LASCIATO

PATRIZIA POZZI CI HA LASCIATO

Patrizia Pozzi, nata a Milano nel 1956, ci ha lasciato. Già docente di filosofia e della storia del pensiero ebraico presso l’Università degli Studi di Milano, era da sempre impegnata nel divulgare i valori della Resistenza, dell’antifascismo, della Costituzione.

Con Miuccia Gigante ha scritto il libro “Mai più lontani”, Resistenza e antifascismo visti con gli occhi di una bambina, in ricordo del padre di Miuccia, Vincenzo Gigante, tra i primi oppositori al regime fascista, comandante  partigiano, deportato e assassinato nella Risiera di San Sabba a Trieste, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. Iscritta all’Anpi di Cologno Monzese e all’Aned, Patrizia Pozzi ha condotto ricerche e studi sui vari aspetti del fascismo e sulla deportazione. Patrizia che proveniva da famiglia antifascista - il nonno Antonio Fanzel, oppositore politico al nazifascismo, fu deportato e ucciso nel lager nazista di Mauthausen - ha sempre cercato di mantenere viva la memoria anche negli ultimi anni difficili della sua vita in cui ha dovuto convivere e lottare con una malattia come la sla che dopo molte sofferenze l'ha portata alla morte. Ho conosciuto Patrizia, con la quale, come Anpi abbiamo organizzato numerose iniziative per il Giorno della Memoria. Non dimenticherò mai la sua passione, le sue analisi precise e puntuali sulla storia della deportazione e dei crimini del nazifascismo.

Patrizia era sempre disponibile nell'offrire il suo importante e indispensabile  contributo, con l'entusiasmo e l'empatia che suscitava in tutti noi.

Non la dimenticheremo mai.

Roberto Cenati - Presidente Anpi Provinciale di Milano

 

 

Un SALUTO e una RIFLESSIONE di PATRIZIA POZZI

Patrizia Pozzi è docente di Filosofia del Liceo "Carlo Tenca" di Milano e ha insegnato "Storia del Pensiero ebraico" presso il nostro Ateneo dal 2008 al 2016. Fa parte del direttivo della Società Filosofica Italiana Sezione lombarda, con una menzione d'onore ricevuta a Roma, ed è membro dell’associazione "Amici di Spinoza".

https://www.facebook.com/BibliotecaDiFilosofiaMilano/posts/2512860198724587/

"Cari tutti,

la malattia che da più di due anni mi affligge è stata diagnosticata come SLA.

Dall'ottobre fino a dicembre 2017 sono stata ricoverata in rianimazione a Venezia (dove mi ero recata per un ciclo di fisioterapie, dopo 3 mesi al Don Gnocchi di Milano), a causa di una serie di infezioni (dalla polmonite alla setticemia) che mi hanno portata in punto di morte. Sono sopravvissuta per miracolo e grazie all'amore delle mie figlie, ma la mia situazione è difficile: attualmente respiro collegata ad un ventilatore, mi nutro via PEG (ho un buco sia in gola che nella pancia, con i rispettivi tubi collegati ad apposite macchine), non mi muovo più (sono tetraplegica) e riesco a parlare (miracolosamente) solo per qualche ora al giorno. Scrivo al computer con gli occhi. Non posso essere assistita a casa e sono perciò ricoverata in un Centro apposito in provincia di Lecco, a Merate. Certamente, sarei stata la candidata perfetta per un lager nazista o per il castello di Hartheim, e per un forno crematorio, come avvenne a mio nonno, Antonio Fanzel, deportato politico ucciso a Mauthausen: aveva 35 anni e lasciava una moglie e cinque figli. Anch'egli, come milioni di esseri umani, passò per il camino: le fiamme che arsero i libri nel 1933 (il più grande il 10 maggio) furono le fiamme che arsero per cancellare chi era ritenuto indegno di vivere, anche i disabili, come me in questo momento della mia vita.

Oggi, 5 maggio, è l'anniversario della Liberazione del lager di Mauthausen, avvenuta il 5 maggio 1945. L'8 maggio 1945 la Germani firmò la resa e finì così la Seconda Guerra mondiale in Europa. La liberazione dei lager iniziò con Auschwitz, il 27 gennaio 1945.

In questo momento, sto scrivendo tramite una barra ottica che trasforma il mio sguardo nei segni scritti di una tastiera. La nuova possibilità di vita che mi è stata permessa (mi davano per spacciata al 90%) passa anche dai libri che ho letto (o audiolibri, che ho ascoltato a valanga) e dai libri o saggi che posso scrivere. Infatti, sta per uscire presso Mimesis un mio libro su Spinoza, che ho concluso qui e che è ciò che di più antinazista si possa pensare. Il titolo è: Homo Homini Deus. L'ideale umano di Spinoza, corretto, completato e ampliato in questi mesi, con gli occhi e con l'aiuto di mia figlia Susanna. Nel 2017 sono anche usciti di Patrizia Pozzi, De vita solitaria: Petrarca e Spinoza, Mimesis, Milano 2017 e di Miuccia Gigante e Patrizia Pozzi un libro sul papà di Miuccia (deportato politico ucciso nel lager della Risiera di san Sabba a Trieste ), libro che abbiamo scritto insieme e che si intitola: Mai piu' lontani. Antifascismo e Resistenza visti con gli occhi di una bambina. Ricordo di Vincenzo Gigante, Mimesis, Milano 2017.

Ecco tutto... tutto piuttosto difficile: eppure mi piace ancora vivere e desidero continuare a vivere. E desidero poter scrivere, discutere, lottare secondo gli ideali che guidavano mio nonno e che hanno sempre guidato anche me: questo è per me linfa vitale. Non considero quello che non ho, ma quello che ho: e ringrazio il Cielo di poter avere ancora la luce degli occhi, del cuore, della mente.

Certamente, da ammalata sono stata indotta a pormi domande radicali. Nel luogo in cui vivo, le domande richiamano a piani effettuali: che cosa significa vivere? Quando è accettabile vivere nonostante…? Come si attiva l'unità anima-corpo? Spesso le domande e le riflessioni si mettono a fuoco scrivendo o parlando a qualcuno: emerge così l'importanza del rapporto, dell’interrelazione per vivere la malattia non solo come problema, ma anche come occasione di riflessione e comprensione. E si capisce che l'affetto che ci viene rivolto vale quanto una medicina, per il nostro spirito e per il nostro corpo.

In generale, si potrebbe vedere la malattia come una radicale trasformazione della vita, non solo come via verso la morte. E la speranza è elemento vitale di ogni giorno, di ogni ora, di ogni attimo.

Vi auguro giorni felici

un abbraccio, con tanto affetto

Patrizia Pozzi"

http://www.sba.unimi.it/bibliofilosofia

  06.01.21 18:00:00 , a cura di Lombardia (contattaci), categorie: Attività in Lombardia, Comunicati, Comitati Provinciali, Libri, Sezioni, Novità, Memoria, Testimonianze, Commemorazioni, Cultura
Marzo 2021
L M M G V S D
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 << <   > >>

L'ANPI Regionale

L'ANPI Regionale della Lombardia ha sede a Milano in via Federico Confalonieri, 14 (MM2 Verde - Gioia o Garibaldi) - (MM5 Lilla - Isola), tel. 0276020620, 0276023372 / 73 (maggiori informazioni)

ANPI Lombardia su Facebook

Cerca tra le pagine della Lombardia

Credits: RWD CMS