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Inaugurazione nuovo Sentiero Partigiano “Strada della battaglia di Fonteno 31 agosto ‘44”

COMUNICATO STAMPA

Apre il nuovo Sentiero Partigiano “Strada della battaglia di Fonteno 31 agosto ‘44”.

Un tracciato che ripercorre i momenti della più importante battaglia della Resistenza bergamasca con pannelli illustrativi bilingui, totem, foto storiche e sagome permanenti.

 

Inaugurazione sabato 23 luglio, dalle 10 a Fonteno (BG): eventi per tutta la giornata nei luoghi della battaglia, presente il Presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

Domenica 24 camminata e Pastasciutta Antifascista per il 78° anniversario della battaglia

 

Bergamo, 12 luglio 2022

Apre al pubblico il nuovo Sentiero Partigiano “Strada della battaglia di Fonteno 31 agosto ‘44, suggestivo itinerario che ripercorre i momenti della più importante battaglia della Resistenza bergamasca tra i comuni di Fonteno, Adrara San Rocco e Endine Gaiano.

Frutto di un lungo lavoro condotto da ANPI Provinciale con le sezioni Valle Calepio - Val Cavallina, Endine Gaiano e Lovere, e con il sostegno fondamentale non solo dei Comuni di Fonteno, Adrara San Rocco, Endine Gaiano e Trescore Balneario ma anche di Comunità Montana Laghi Bergamaschi, FIEB – Fondazione Istituti Educativi di Bergamo e Arci Lombardia, il percorso viene inaugurato sabato 23 luglio, con una giornata di eventi che comincia alle 10 a Fonteno e percorre le otto stazioni del percorso chiudendosi a Valmaggiore di Endine, alle 15 in Piazza IV Novembre. Presente per tutta la giornata il Presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

La Strada della Battaglia è percorribile a piedi, interamente o solo per alcuni tratti. Ognuna delle stazioni presenta totem, pannelli con testi in italiano e inglese, fotografie storiche, targhe e sagome permanenti che ricordano il conflitto tra i Partigiani delle Brigate 53esima Garibaldi e Francesco Nullo e i battaglioni fascisti della OP Macerata e dei nazisti guidati da Fritz Langer, oltre ai molti civili che attivamente sostennero la Resistenza locale.

Gli otto punti di sosta, che spiegano i fatti esattamente dove si svolsero, sono Piazza Ongaro Parroci a

Fonteno, Cascina Fudrighì, Colletto, Colle di Caf, Monumento Brigate Partigiane sul Monte Torrezzo (già realizzato nel 1984, oggi viene arricchito dalle nuove istallazioni), Casì de Torès e Valmaggiore.

In questi luoghi i Partigiani guidati da Giovanni Brasi “Montagna” e Giorgio Paglia “Tenente Giorgio” sconfissero incredibilmente tedeschi e fascisti: seppure in numero minore, i ribelli si dimostrarono superiori non solo perché mossi dal desiderio di libertà e sostenuti dalla popolazione locale, ma anche perché militarmente più intuitivi. Grazie a trincee scavate in punti strategici e alla capacità di anticipare le manovre di accerchiamento dei nemici, costrinsero gli uomini di Langer alla resa liberando Fonteno.

Nota particolare per le donne, a cui è dedicata la stazione di Valmaggiore: nei giorni della battaglia le sorelle Carolina e Ida Colombi, insieme ad altre antifasciste della zona, crearono un’infermeria clandestina dove i combattenti Partigiani vennero nascosti e medicati per settimane, diversi di loro poterono così salvarsi.

«Questa buona popolazione, nonostante i morti avuti, i gravi danni subiti, una sorveglianza terribile, è sempre coi Partigiani – disse a suo tempo Don Mocchi, parroco di Fonteno durante la Resistenza -. Pochi Comuni d’Italia avranno come questo tanto sofferto e donato per la causa della Liberazione».

Le parole di Don Mocchi rappresentano la ragione per cui ANPI ha deciso di investire in un progetto così ambizioso: valorizzare e tenere viva la straordinaria partecipazione alla Resistenza di questi luoghi e dei suoi abitanti, creando un percorso che si rivela adatto sia a escursionisti e curiosi che a scolaresche e gruppi organizzati.

Spiega Tiziano Belotti, Presidente della sezione ANPI Valle Calepio - Val Cavallina e curatore della “Strada della Battaglia”: «Valorizzare il grande contributo alla Resistenza della comunità di Fonteno, fatto anche di tanti morti e pesanti soprusi subiti, è stato dai primi anni ‘60 tra le priorità dei Partigiani e poi dell’ANPI.

Abbiamo avviato questa iniziativa nel 2020 grazie anche all’ispirazione del Partigiano Vincenzo Beni e di Francesco Nezosi, testimone della battaglia. Dopo due anni così faticosi, che hanno causato la scomparsa di entrambi, inauguriamo finalmente il tracciato. Siamo orgogliosi di arricchire il già importante patrimonio del movimento resistenziale bergamasco, perché sempre più crediamo che la memoria dei valori della Resistenza, ovvero pace, libertà e solidarietà, debbano essere trasmessi alle nuove generazioni».

Aggiunge Mauro Magistrati, Presidente ANPI Bergamo: «Siamo molto orgogliosi di aprire finalmente la Strada della Battaglia di Fonteno. Un progetto che nasce nel più difficile degli anni, il 2020, che ha rappresentato per la nostra Associazione anche il progetto della ripartenza. Arricchiamo il sistema dei luoghi della memoria della Resistenza bergamasca, l’importanza di questa iniziativa sta anche nell’aver tessuto una rete di soggetti, istituzioni, enti, associazioni che hanno sostenuto la realizzazione del percorso e a cui va il nostro vivo ringraziamento. Lo definirei un progetto della Comunità: attraverso la valorizzazione della memoria offriamo la possibilità di stabilire contatti con la storia della Resistenza, andando sui luoghi dove si è combattuta. E c’è anche attenzione all’ambiente: diceva Italo Calvino che “la Resistenza rappresentò la fusione tra paesaggio e persone”. Credo che con questa Strada si dia valore anche a questa dimensione. Tengo anche a sottolineare il focus sul ruolo delle donne realizzato nell’ultima tappa, a Valmaggiore: senza le donne non ci sarebbe potuta essere Resistenza al nazifascismo».

Domenica 24 altra giornata di iniziative per celebrare il 78esimo anniversario della battaglia: alle 8,15 camminata dalla piazza di Fonteno, tappa commemorativa al Monumento Partigiano del Colletto alle 10,45 con Massimo Bisca, Presidente ANPI Genova e membro della segreteria nazionale, e alle 12,30 Pastasciutta Antifascista per la pace alla Casa La Resistenza sui Colli di San Fermo, che dal 2017 ospita il museo dedicato alla battaglia, in collegamento con le analoghe iniziative della “Pastasciutta Antifascista di Papà Cervi” che si tengono in tutta Italia. Con canzoni resistenti di Valentina Soster (prenotazioni 335.7559628, 333.2579937, 331.2190899).

Tutte le info su www.anpibergamo.it.

 

Le dichiarazioni degli enti partner che hanno sostenuto il progetto.

Luigi Sorzi, Presidente FIEB - Fondazione Istituti Educativi di Bergamo: «La memoria della Resistenza, alla base dei valori costituzionali, è per noi fondamentale. Questa iniziativa è bella e importante, per questo abbiamo scelto di sostenerla, e ringraziamo ANPI Bergamo e il suo giovane presidente, che hanno saputo coinvolgere i Comuni e le istituzioni del territorio».

Adriana Bellini, Presidente Comunità Montana Laghi Bergamaschi: «È una grande opportunità poter condividere questo progetto, che abbraccia tutti Comuni che fanno parte della Comunità Montana dei Laghi. Con la scomparsa degli ultimi testimoni, è necessario fare memoria in un modo nuovo, che incuriosisca la gente stimolandola a fare ricerche rispetto alla storia, ed il progetto realizzato va in questa direzione.. Molto significativo anche il fatto che sia stata dedicata una stazione del percorso alle donne, nei nostri territori abbiamo avuto diverse Partigiane e antifasciste che hanno attivamente sostenuto la Resistenza».

Alessandro Bigoni, Assessore al Territorio del Comune di Fonteno: «La popolazione di Fonteno è da sempre vicinissima alla storia della Resistenza, è molto coinvolta, ancora oggi sono in molti a fare riferimento a luoghi del paese collegandoli a vicende della lotta Partigiana. Questo è davvero un progetto di Comunità: crea unione tra singoli e piccole comunità nel portare avanti il ricordo e i valori della nostra

storia. Ora che mancano le persone che possono raccontare, è importante farlo attraverso i luoghi».

Marco Zoppetti, Sindaco di Endine Gaiano: «Per noi è stato ovvio contribuire alla realizzazione della Strada della Battaglia, senza esitazione abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa perché bisogna trasmettere la memoria alle nuove generazioni del territorio, farle riflettere su cosa è stata la Resistenza;

anche I giovani di oggi hanno ancora parenti che hanno vissuto quelle vicende. E anche per il turismo, questo percorso non potrà che essere attrattivo e interessante».

 

Ufficio stampa Sara Agostinelli

+39 329 0849615 sara.agostinelli@gmail.com 

 

  24.07.22 12:00:00 , a cura di Lombardia (contattaci), categorie: Attività in Lombardia, Commenti e dibattiti, Iniziative, Comitati Provinciali, Resistenza, Sezioni, Novità, Memoria, Commemorazioni, Mostre
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